Colombia, Medellín – day 4

Diario Medellín

Lascio Popayan soddisfatto. Ora non vedo l’ora di farmi i 4gg a Medellín e dintorni. Guatepe / Santa Fe’.

Mentre attendo il volo nel minuscolo aeroporto decido alla fine che tappe fare nei giorni centrali del viaggio. Niente più Mompox, troppo distante dalle due tappe prima e dopo. Le 8h di bus notturno per raggiungerla e le altrettante o quasi per arrivare a Cartagena, passando lì una solo un giorno e con le previsioni meteo non il massimo, mi hanno fatto optare per Santa Marta e il parco Tayrona. Quindi 2gg pieni lì prima di arrivare con solo 3h bus a Cartagena. Sarà anche l’età ma starmene in bus 8h mi pesa. Non sono più giovane come quando in India me ne feci anche di più in una corriera locale puzzolentissima e affollatissima 😬😝

Vado al desk Avianca e mi prendo il volo da Bucaramanga a Santa Marta.

Scalo a Bogotà per un ore e mezza incrociando le dita che il bagaglio questa volta a Medellín arrivi e quando solo le 11:10 mi metto in fila al gate aprendo la fantastica App Wallet sul mio iPhone dove sono registrati tutti i voli e gli alloggi presi con booking, basta pezzi di carta!!!

Poggio il mio iPhone sul lettore e… semaforo rosso! Riproviamo, semaforo rosso!!!

Mi prende un colpo!

Era il volo che decollava 20’ prima del mio per Medellín anche se l’orario di imbarco era lo stesso perché c’era stato un piccolo delay.

Riprendo il respiro e mi metto in attesa al mio giusto gate 😝😂

Arriva puntuale il volo e con 35’ di driver arrivo nella guesthouse che avevo scelto su booking. Ottima scelta! In una bella zona straconsigliata, El Poblado, uno dei quartieri più esclusivi di Medellin, il più sicuro e forse il più grazioso vicino al centro. Strade alberate, parchi, negozi esclusivi, ristoranti e ho più ne ha più ne metta. È infatti pieno di turisti, bar, hotel e ristoranti dove è anche piacevole passeggiare.

Nel pomeriggio dopo un po’ di relax, vista la sveglia alle 6:30, mi prendo la metro per arrivate con la funivia L nella zona della Comuna13, dove Escobar a suo tempo comandava il narcotraffico.

Zona incredibile.

L’ho vista solo dall’alto ma sabato me la girerò finalmente con Simone Piccini, un toscano che dopo il suo giro per il mondo si e’ fermato qui creando anche un associazione che aiuta i bambini poveri del posto costruendo per loro un campo da calcio. Ma di questo scriverò nel dettaglio sabato dopo la giornata trascorsa insieme.

Un salto anche nel centro, nella piazza incredibile di Parque Berrio e poi un po’ di spesa per rimpinguare il frigo di casa. Nei prossimi 4gg colazione e spesso cena o perlomeno una birretta, come oggi, in terrazza.

Stasera però una rapida cena nella piazza piena di locali di Parque Lleras, rapida anche perché domani alle 8:45 ho l’appuntamento con RealCityTours per fare un giro nei posti principiali di Medellín.

Mi sono bastate 4 in città per capire che anche lei, come Bogotà è fatta di estremi, a me sembra anche di più.

Ricchi, tanto, e poveri, tantissimo. Natura, arte, commerci, lusso, fame, dove compri, fumi, pippi e scopi in uno schiocco di dita se vuoi.

Buenas Noches

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