Cuba- diario di viaggio: Baracoa

Prosegue il viaggio a Cuba e riporto qui il diario con alcune foto.

Altre ne trovate sulla mia pagina di Flickr o random nella mia pagina fotografica di Facebook o di Instagram

29/12 Baracoa

Apro gli occhi più volte durante la notte. Mezzanotte, 1:30, 2:30… Forse la paura di non sentire la sveglia. E in effetti alle 3:40 ero in piena fase rem quando suona e ci metto qualche secondo a capire chi sono, dove sono e cosa devo fare…

Alle 4:00 il Taxi è puntuale e in 25′ sono all’aeroporto nel terminal per i voli nazionali. Stranieri quasi zero… In due ore ne ho incrociati 4 in tutto l’aeroporto. Faccio check in lasciando lo zaino che imbarco e vado a fare colazione in un baretto fuori con toast di jamon e queso.

Attendo poi le due ore (esagerate secondo me per un piccolo aereoporto così) e decollo per Baracoa. (In volo sono l’unico non cubano/America Latina io! ️)

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Atterrato ci vogliono 20′ per ritirare il bagaglio che ti viene portato a mano mentre attendi in una sala – niente carrelli qui – e poi mi devo inventare qualcosa per raggiungere la casa perché il taxi con cui avevo appuntamento mi dà buca.

Prendo un tuc tuc a pedali e mi costa ben 10 cuc in 20′ … Ma è stato carino farsi la strada piano piano calandosi nella realtà di Baracoa.

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La Casa e’ bellissima, all’ultimo piano di una palazzina in pieno centro con ingresso-cucina e camera con letto matrimoniale e un letto singolo ed un bel terrazzo.

Doccia, mi cambio e in comincio il giro per questa particolarissima città rimasta congelata nel tempo. E’ un piccolissimo gioiello perché è molto carina ma è davvero piccola.

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Prima in centro e poi sul lungomare, dove c’è il mercato, e poi ritorno in centro per cercare un tour organizzato nei dintorni.

Nulla da fare.

O già partiti oggi o domani durerebbero tutto il giorno e quindi non ok per me che avrò il bus alle 14:30 per Santiago.

Neanche uno scooter per girare da solo trovo, perché sono già tutti noleggiati.

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Pranzo in un ristorante ‘per cubani’ dove si paga in pesos… Coscia di pollo, riso e insalata… Il tutto accompagnato da una cola!

Finito il lauto pranzo mi incammino di nuovo verso la piazza principale per provare a trovare il Wi-Fi, ma nulla con l’iPhone, devo necessariamente fare la fila negli uffici della Etecsa per farmi una mezz’oretta a dare segni di vita via Faccialibro/messenger…

Riprendo poi a scoprire Baracoa facendomi il lungo mare dove ora anche la luce rende meglio per fare le foto alla gente.

Cammino poi fino alla zona periferica e piano piano poi verso la parte alta della città da dove si ammirano i tetti e il bellissimo mare, oggi abbastanza agitato.

Rientrato in casa, verso le 15:00 per il caldo, salgo in terrazza per un po’ di relax a prendere il sole con un bel venticello che rinfresca l’aria.

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Verso le 16 lascio lo zaino in camera e solo Canon-munito mi rifaccio un altro giretto di foto prima nella zona verso il forte e poi una bella pennica di un oretta prima di prepararmi per la serata.

Mi incammino verso il centro e mi fermo subito per un mojito in un bel baretto dove suonava un gruppo di cubani aggregandomi al tavolo di un gruppo di francesi molto simpatici…

Due chiacchiere quando loro vanno via con due cubani di qui che mi vedono accaldato in camicietta e bermuda e mi dicono che questo per loro è il periodo freddo e stanno tutti ben coperti con maniche lunghe e senza fare bagni al mare… Comprensibile visti i climi diversi che abbiamo. Anche se a Roma pure a dicembre faceva caldo 🙂

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Sono solo le 19:30 e già cominciano i momenti ‘no grazie’. Mi raggiunge un pappone che dopo avermi chiesto se ablo ingles mi passa un biglietto con su scritto che lui può trovarmi una ‘signorina’ quando voglio… Ovviamente scatta il no grazie.

Passeggio poi per il piccolo centro per poi andare a cena in uno dei ristoranti più quotati di Baracoa…il Terraza, con cucina di pesce a base di latte di cocco. Buona cena e due chiacchiere con Giulia, milanese e la sua amica equadoregna nel tavolo accanto.

Girovago poi per Baracoa dove suonano in parallelo due concerti. Uno in centro e l’altro con anche bambini che cantano sul palco sul lungomare, un paio di mojito e cubalibre e poi a ballare. Mi raccomando se venite qui bevete poco perché la discoteca là si raggiunge con 450 scalini… Si rotola giù in un attimo da ubriachi 🙂

A nanna verso le 3:00 dopo una prima bella giornata a Baracoa.

Hasta luego!!

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