Cuba: diario di viaggio – La partenza

Il diario di viaggio scritto giorno per giorno durante il viaggio a Cuba a dicembre

Tutte le foto qui su Flickr – Cuba o qui su 500px – Cuba

27 e 28/12

Ci siamo.
E’ arrivato il giorno di partire per 2 settimane in solitaria per Cuba.
Mi capita nel volo Roma – Mosca un posto comodo al finestrino e con un sedile libero fra me e Lorenzo, un ragazzo di Teramo che sta andando a Santa Clara per tre mesi a trovare fidanzata.
Prendo subito sonno e riapro gli occhi mentre atterriamo su Mosca, città gigantesca.
Anche qui il tempo è bello, 6 gradi, tanti per questo periodo e la visibilità è incredibile con un bel vento che ci fa ballare un po’ mentre atterriamo.
Un paio d’ore di attesa e saliamo sul nostro Airbus A-330.
Aereo grandissimo con 8 posti per fila.
Il mio posto, sempre lato finestrino, stavolta è accanto a un bravo ragazzo, credo proprio cubano, ma ha odorino niente male e soprattutto sono strettissimi e vicinissimi i sedili e le ginocchia sbattevano su quello davanti.
Aspetto finiscano di salire i passeggeri e mi guardo intorno per capire se vi sono posti liberi.
La fortuna è con me perché di corsa prendo il libro, il poggia collo per dormire e l’acqua che avevo tirato fuori dallo zaino già messo via, e corro a sedermi nel posto libero davanti all’uscita d’emergenza, senza nessuno accanto peraltro, così che allungo comodamente anche le gambe.
12:20 di volo per 5900km.
Mezza giornata praticamente.
Al decollo chiudo un po’ gli occhi, che riapro al momento della colazione.
Pessima.
Mai mangiato così male in aereo, eppure ne ho presi tanti e con anche compagnie di paesi meno sviluppati. Verdure e pane ancora semi surgelati e lo stufato di manzo era grassissimo…. Vabbè pazienza. Comincio la mia dieta. Voglio tornare da Cuba con qualche kg in meno!
Fa un bel freddino in aereo e mi riappisolo poi sfruttando due copertine che metto dai piedi al collo.
Mi sveglio dopo 5 ore di volo. Sta sorgendo il sole dalla parte sinistra dell’aereo, io sono a destra, illumina solo la punta dell’ala ed è spettacolare il paesaggio con la luna piena … Credo siamo transitando sulla Groenlandia visto il paesaggio uniforme di neve e terra e ghiaccio.
Ovviamente oltre alle foto con iPhone ho tirato giù la Canon per farne di vere.
Il volo è lunghissimo… Di sicuro meglio che fare 3 scali ma Mosca – Habana 11 ore è davvero pesantino.
Cominciamo a sorvolare la Florida.
Mancano 50′ e comincia l’avventura.

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28/12 – Habana

Atterrato c’è una fila lunghissima al controllo passaporti e visto.
3 ore per prendere il taxi e piano piano arriviamo all’Habana nella carinissima casas particolares dove alloggio la prima notte prima di prendere la mattina successiva il volo per Baracoa.
Dopo aver fatto il check in e una bella doccia nella bella Casa dove alloggio mi dirigo subito lungo via Neptuno verso il Parque Central dove contavo di trovare banche e negozi per comprare la tessera Telefonica.
Ma ahimè qui le banche chiudono alle 14:30.
Comincio a chiedere in giro info e ho discreti problemi, visto che negli Hotel di lusso non vendono ai non clienti le tesserine, ne ti fanno il cambio degli euro.

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Dopo quattro tentativi alla fine riesco a trovare l’hotel che mi fa il cambio e anche le tessere entrando di nascosto nel primo dove ero passato, dove quando avevo chiesto informazioni il consierge non mi aveva permesso di entrare perché ‘loro fanno cambio valuta e vendono tessere solo per ricchi clienti che alloggiano da loro’ … mi sono imbucato come se avessi una splendida camera in quel mega hotel di lusso.

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Ne approfitto anche per cenare… alle 18:00 … ma avevo una gran fame visto che non mangiavo dalle 11:00 il pessimo cibo in scatolette preso nel volo intercontinentale.
Girovago poi per la parte Vieja dell’Habana fortunatamente in bermuda e camicetta.
(mannaggia a chi mi va detto che la sera ci vuole il giacchetto … fa un caldo boja – con la j come per mojito!)
E proprio per rimanere a tema mojito, il primo me lo bevo alla bodeghita di Hamingway.

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Devo dire di primo acchito che mi piace molto l’Habana.
Perlomeno la parte vieja.
Torno alla casas, altra doccia e a dormire un ora prima dell’ ora in cui di solito metto a nanna mio figlio Damiano … 20:30 ️

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