India – diario: In treno da Varanasi ad Agra (day 4)

Un estratto del mio diario di viaggio in India.

Il mio libro di foto lo trovate invece qui: L’India e i suoi contrasti

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“Girare l’india in treno e’ fantastico per conoscere bene il Paese e la sua gente. Soprattutto se non si hanno tanti giorni a disposizione, come nel mio caso, e’ assolutamente da valutare di fare le lunghe tratte di notte fra una città e l’altra pernottando in treno.

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Qui in India il sistema ferroviario e’ davvero capillare anche se lo stato di alcune stazioni e di alcuni treni a volte lascia un po’a desiderare… Alcune sembra siano ferme ai lasciti della dominazione inglese.

Va detto però che prendere un treno in India non è da tutti. Perlomeno non e’ di poco impatto soprattutto entrare in una medio/grande stazione come ho fatto io oggi a Varanasi dove ti ‘assaltano’ anche i portantini per chiederti se gli lasci portare il bagaglio per poche rupie.

Dentro la stazione c’erano migliaia di persone.

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Erano in fila alla biglietteria, bivaccavano lungo le rampe di scale che portano ai binari, aspettavano li i treni o i poveretti camminavano lungo i binari a cercare scarti e rifiuti con cui campare.

Mentre io morivo di sudore (sembravo uscito da una doccia vestito) guardavo e aspettavo il treno e guardavo di nuovo .. Spesso impressionato e sbigottito. E chi mi conosce sa che io non mi impressiono facilmente.

Poi e’ arrivato il mio Marudar Express per Agra ed è cominciata l’odissea!!!

L’assalto degli indiani non a Fort Apache ma alla carrozza di 2′ classe, quella senza prenotazioni. Io fortunatamente ho scelto l’AC2 perché anche economicamente e’ davvero conveniente il treno.

In teoria lo si può anche peraltro prenotare sul sito delle Ferrovie indiane, ma ahimè da qualche tempo per noi stranieri è complicato perché e’ necessario essere in possesso di un numero di cellulare indiano.

A me i miei treni li hanno prenotati gli alberghi dove alloggio da tempo.

Visto l’affollamento permanente è obbligatorio prenotare i biglietti anche con un certo anticipo.

Sono pochi infatti i treni che si possono prendere al volo, a meno che non siate disposti alle carrozze di II classe, che anche per i backpackers come me sconsiglio per le tratte lunghe… Forse lo avete visto in un film, ma e’ vero che c’è gente ammucchiata anche sul tetto.

Se invece volete decidere i vostri spostamenti di volta in volta il consiglio, se non l’obbligo, e’ prenotarvi la tratta successiva appena raggiunta la destinazione, prima ancora di andare all’albergo.

Ma AC2 avevate capito cos’era?

Ve lo chiedo perché ci sono 8 differenti classi, non tutte sempre su ogni corsa e neanche molto facili da capire:

  • A C 1: aria condizionata in scompartimenti da 2 o 4 cuccette; lenzuola, servizio pasti
  • A C 2: aria condizionata in carrozza/camerata con 2 piani di cuccette, con tendine privacy, pasti e e lenzuola (quella che ho preso)
  • A C 3: aria condizionata in carrozza/camerata con 3 piani di cuccette, senza tendine privacy
  • 1a Classe: ventilatori in scompartimenti da 2 o 4 cuccette. Finestrini spesso senza vetri ma con sbarre
  • Sleeper: carrozza /camerata con 3 piani di cuccette, 2 nei corridoi; niente lenzuola né servizio pasti
  • 2a Classe: senza prenotazione. La marea umana che vi dicevo! Da pendere solo se si è pronti a farlo e al massimo per brevi tratte.
  • AC chair Exec.: tipo intercity 1a classe; solo poltrone.
  • AC chair 2: tipo intercity 2a classe; solo poltrone.

Io avevo scelto di prendere la Air Conditioned 2 perché il viaggio da Varanasi ad Agra e’ davvero lungo … 13 ore… Meglio quindi la bella cuccetta numero 23 con la sua bella tendina per la privacy, cuscini e lenzuola fresche e all’ora consona, per 100 rupie, una cena semplice ma buona a base riso e verdure…molto piccante come sempre.

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Sul treno ti capita poi anche di conoscere e chiacchierare con qualche altro passeggero. Io avevo vicino 3 giapponesi simpaticissimi e una coppia tedesca che a confronto era più simpatico Antonio Conte.

… Ed ora, dopo una notte di sonno, abbastanza costante anche se su un materasso pari direi quasi a una lastra di marmo, e con un ora e venti di ritardo eccomi ad Agra. Mi aspettano il Fort e soprattutto il Taj Mahal.”

 

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