Il mio Natale in Andalusia – 2015

Pubblico anche qui il diario che scrissi in diretta day by day durante il viaggio in Andalusia

Questo slideshow richiede JavaScript.

1′ giorno – 22/12

A differenza degli ultimi due voli stavolta tutto ok. Niente ritardo del decollo e conseguente perdita della coincidenza a Delhi per Varanasi come quest’estate, o nebbia a Ciampino che impedisce il decollo con conseguente bus per Fiumicino e 4 ore di delay, quando a novembre partivo per Budapest ️.

Il decollo è bellissimo con una visibilità fantastica e il sole che inseguiamo volando verso est che illumina di giallo oro le ali del’boeing.

Ho solo avuto un colpo al cuore quando a 15′ dall’atterraggio m’e’ venuto il dubbio mi fossi ricordato di mettere anche la patente nel portafoglio da ‘viaggio’. Fortunatamente si

Curioso l’annuncio del comandante di restare con le cinture allacciate dopo l’atterraggio a Siviglia. Doveva salire a bordo … la polizia Un tizio aveva fumato in bagno … Cretino come pochi.

Noi scendiamo, lui non so. In una ventina di minuti ritiro il bagaglio e prendo l’auto a noleggio pagando 9€ al giorno di supplemento per prendere anche il navigatore GPS che mi sarà utile non tanto nei tragitti da un posto all’altro quanto entrato nelle città per trovare gli alberghi.

Un oretta di autostrada ed eccomi a Cordoba. Check in fatto ora si va a mangiare tapaaaaassss!!!! Asta luego!!!

Il mio Natale in Andalusia – 2′ giorno

Meno male che ho preso il Tom Tom !!!! C’avrei messo ore per trovare l’albergo in pieno centro a Cordoba in una viuzza a due passi dalla Mezquita.

Subito una bella cena in una tipica trattoria consigliata dalla roughguide e poi a fare le prime foto di notte dal Puente Romano prima di tornare in albergo verso mezzanotte.

Mi sono alzato stamattina prima della sveglia e già alle 6:30 giravo lungo il Rio Guadalquivur per cercare dove fare le foto al sorgere del sole. L’alba e’ splendida con un cielo terso e il sole alle mie spalle che illumina la Mezquita fotografata dalla riva, con i piedi quasi nell’acqua. Perlomeno nel fango avendo scavalcato di nascosto delle reti e arrivando quasi all’acqua.

Nella cattedrale entro alle 8:30, gratuitamente. Così è la prima oretta, poi alle 9:30 cacciano via e cominciano a entrare solo i turisti che hanno acquistato il biglietto. Molto bella con un connubio-contrasto fra arte araba e cristiana.

Dopo una lauta colazione passeggio nella Juderia, il vecchio quartiere ebraico, visitando la piccola Sinagoga e la bella Cattedrale di San Bartolome’.

Passeggiando nei vicoletti – il nuovo aggieggio reggi macchina e’ comodissimo ed è una figata- raggiungo poi l’Alcazar, caruccio ma niente di che.

Fino alle 11:00 fa un po’ freddo nonostante il sole pieno ma poi finalmente via il piumino e a spasso in felpa mangiando un arancio preso dall’albero di nascosto non sia mai che mi cazziano… Prendo un taxi per andare nella zona nord a modici 4€ per 10′ d’auto.

Piano piano torno verso il fiume visitando chiese e vicoli, fermandomi poi a pranzo a Plaza del Potro, uno dei luoghi storici della città chiedendo un bicchiere di vino e due mezze porzioni di spiedino di baccalà e polpo con patate… Meno male l’ho fatto altrimenti sarei morto satollo. Porzioni enormi!

Ora un paio d’ore di relax in albergo e poi pomeriggio in giro senza meta, tante foto e un bel po’ di manzanilla

Questa volta il diario esce il primo pomeriggio che pennico e non la notte che ho da fare… foto ️

Il mio Natale in Andalusia – 3′ giorno

Dopo la pennichella di ieri riprendo a girare per Cordoba nella Plaza de la Corrida, molto simile a quella di Salamanca, in cui sono stato anni fa, ma molto più povera, poi nei vicoli sino a tornare per il tramonto al Ponte Romano. Girovago per la loro ‘via del corso’ guardando vetrine bancarelle e riprendendo un gruppo di signore che cantano vestite tutte in rosso natalizio accompagnate da un vecchio chitarrista. Per la cena ero indeciso dove andare e alla fine scelgo uno che non mi ispira molto ma è a due passi dall’hotel. A differenza dalle attese piatti davvero buoni e particolari. Una cucina andalusa di ricercata che ha ricevuto anche premi gourmet.

Questa mattina sono partito con il buio. Non perché mi sia svegliato per fare foto all’alba. Erano le 7:30 e qui il sole sorge alle 8:20. Sarà contenta La Sac che vuole accompagnarmi a fare foto all’alba a Siviglia uno dei giorni che saremo li. La temperatura è davvero fredda. Fa 1 grado alle 9:30 mentre percorro l’autostrada.

Arrivo dopo 1h:30′ si macchina a Uzbeda una città carina nella parte storica ma non da passarci una giornata. Incredibile come fino alle 10:00 sia ancora quasi tutto chiuso. Giusto aperti un paio di infimi baretti dopo prendo due caffè. Due perché il primo era imbevibile.

Gli spagnoli hanno i loro ritmi io non so se potrei viverci qui.

Lasciata Ubeda arrivo dopo 20′ a Baeza. Un gioiello! Questa, patrimonio dell’Unesco vale si una sosta. Bellissimo il centro, i palazzi storici e bellissima e’ la cattedrale.

Mi fermo qui a pranzo prima di prendere la statale recensita in diverse guide come molto panoramica per arrivare nel tardo pomeriggio a Granada.

Il mio Natale in Andalusia – 4′ giorno

Lasciata Baeza, confermo molto bella, prendo la provinciale che passa per i monti che avevo trovato sulla Lonley fortunatamente fotocopiandola, sapendo che non l’avrei portata, prima che la dimenticassi nel volo per Torino di un masetto fa.

Un oretta di auto in un bellissimo paesaggio arrivo a Granada verso le 17:00 e il difficile è stato trovare parcheggio a due passi dall’albergo in pieno centro. Alla fine mi tocca parcheggiare in un sotterraneo custodito a modici 16€ ogni 24h!!!

Fatto il check in esco subito per fare qualche foto prima che tramonti il sole. L’umore non è il massimo ma era previsto. Mi distraggo brindando con un gruppo di ragazzi spagnoli muniti come me del cappello di babbo natale.

Rientro poi in albergo per una bella chiacchierata con FaceTime con Damiano e poi fuori a cercare un posto aperto per cena… Temendo di trovarne pochi. E invece tutti i ristoranti arabo-mussulmani (e qui visto siamo a un tiro di schioppo dal Marocco sono tantissimo) sono ovviamente aperti e pullulano di turisti.

Cena e poi una passeggiata prima di andarmene a letto un paio d’ore prima che nasce un bimbo dentro una capanna a Gerusalemme.

Oggi mi alzo alle 7 prima della sveglia prevista e mi preparo piano piano per esser al Mirador de San Nicolas prima del sorgere del sole. Posto spettacolare e alba bellissima solo soletto con un panorama bellissimo davanti a me. Poi colazione in un bel baretti del quartiere è in giro per le belle viuzze ancora vuote.

Entro alle 11:00 nella cattedrale per fare qualche foto ma oggi messe 24 su 24 ed è vietato assolutamente di farne. Rientro per una doccia in albergo e dopo un po’ di relax riprendo a scoprire Granada, bellissima davvero.

A pranzo mi fermo lungo la salita che porta all’Alcazar – che visiterò domani mattina con biglietti già comprati pesi fa – per un buon pranzetto a base gazpacho (mi devo ricordare però che cetriolo non lo digerisco) e secondo di carne stufata. Il tutto sotto al sole guardando le mura e le torri dell’Alahambra.

Pomeriggio previsto… Cazzeggio, shopping, tapas e… Boh vedremo. Ma in pieno relax! Buon Natale a tutti!

Ps: comunque alle due amiche che mi raggiungeranno a Siviglia per il capodanno dice davvero bene, o male non so, dipende da loro. Ma avremo tanto tempo per girare insieme. Infatti qui i ritmi sono sfasati di tre ore rispetto a chi fa foto. La vita comincia alle 11:00 quando ormai la luce non ti permette di fare scatti decenti e la sera riprende dopo la siesta verso le 21:00, ben dopo le foto al tramonto delle 18:45. Quindi si riesce a far tutto… Foto all’alba, pranzi e passeggiate con calma, foto al tramonto e poi tapas e cene fino a tardi. E saranno pure fortunate perché camminerò meno visto che comincio ad avere dolori alle gambe a forza di farlo per 10 ore al giorno

Il mio Natale in Andalusia – 5 giorno

Ieri dopo il pranzo, un breve riposino e alle 16:30, prima che dopo 30′ fossero sospese le corse dei bus sono andato a prendere il C2 per salire a Sacromonte. Una zona suggestiva per duplice motivo. La veduta della città con il sole che tramonta alle spalle e perché è il quartiere gitano con abitazioni in cui ti fanno entrare per mostrartele, ovviamente chiedendo qualche €, e con tanta loro musica di sottofondo.

Fatte le foto al tramonto scendo poi verso girovagando a caso nelle vie del Albaicin e arrivato in albergo lascio lo zaino fotografico. Non ci si crede ma avevo deciso di uscire senza Canon

Ceno a base eccellenti tapas alla Botega Castaneda, un must per chi viene a Granada!!! È uno dei bar più antichi, un istituzione. Dopo cena un paio di manzanilla e calamari fritti attorno a un tavolo con un gruppo di francesi.

Oggi alle 7:00 sveglia per esser presto al Alhambra ed evitare file. Non ero il primo come al Taj Mahal quest’estate, ma ero fra primi 10 obbligatorio per chi viene comprare sulla loro pagina web i biglietti in anticipo. Io l’avevo fatto da mesi. La fila di chi doveva acquistarlo oggi alle 8:00 (apre alle 8:30) era lunghissima.

L’Alhambra e’ me ra vi glio so. Dopo alcune foto dalla Torre de la Vela,mentre il sole ancora doveva superare le vette della Sierra Nevada, e la visita all’Alcazaba, entro nei Palacio Nazaries infatti fino ad oggi. Una reggia vera e propria!

A metà mattinata ritorno a valle per una bella colazione cioccolato e churros prima del check out e prendere la macchina per incamminarmi verso Ronda.

La strada è molto bella con oliveti ovunque a perdita d’occhio. Alle 13:00 stavano partendo i colpi di sonno e quindi sosta di una 30′ di minuti chiudendo gli occhi per ripartire poi carico … assieme a una coca-cola

Arrivato a Ronda alle 15:00 check in e subito fuori affari come pochi. Tapas in piazza e poi a girare questa bella città con un magnifico ponte che unisce la parte storica a quella nuova.

Ora relax e fra poco a cercare qualche bel ristorante tipico.

Domani in giro fra i Pueblos Blanco, passando per Arcos de la Frontera e destinazione finale Jerez.

Il mio Natale in Andalusia – 6′ giorno

Ieri arrivato a Ronda subito in giro per i vicoletti e a fotografare il bellissimo ponte romano che unisce la città vecchia a quella nuova.

Su e giù per un po’ e poi torno a prendere la macchina per andare fuori dal paese a riprendere da una bellissima posizione da sotto il ponte.

Tornato in centro lascio l’auto e subito una bella tapas di fegato e un vinto tinto per scaldarmi un po visto che la era fa davvero freddo.

Un paio di birre e poi a cena in un ristorante famoso del posto dove mangio un ottimo maialino mentre un toro (fu toro) mi osserva.

Stamattina sveglia con calma alle 8:30 e dopo una lauta colazione in albergo parto per girarmi i Paesos Blanco. Ha fatto freddo stanotte e l’auto e’ coperta di ghiaccio.

Fantastica la strada di montagna che da Zahara poeta a Grazalema.

Paesaggi suggestivi mentre si sale in vetta al monte da valicare e poi riscendere a valle. Una valico da non fare mai di notte, e mai dopo aver bevuto o con il tempo pessimo. Meno male l’ho percorsa verso le 10:00 quando il ghiaccio s’era sciolto. Soprattutto poi se sei con un auto a nolo di cui non hai idea di come stiano freni e gomme.

Arrivato a Grazalema me la giro un po per prendermi un caffè e rilassarmi dopo le n-mila curve fatte… Per chi soffre l’auto, io no, non è da fare quella strada di montagna

Proseguo poi per fermarmi a pranzo ad Arcos de la Frontera, mangiare un Tomato relleno de crema de queso y atun sobre salmoreyo e un Venao en salsa prima di passeggiarci nel centro e poi riprendere l’auto verso Jerez dove, oltre a un po di assaggi nelle bodegas di sharry, stasera mi sa che mi butto a ballare flamenco

Il mio Natale in Andalusia – 6′ giorno. Parte seconda

Arrivo a Jerez subito dopo pranzo e, fatto il check in, mi incammino subito verso le distillerie di sharry per una visita. Punto alla Bodegas del Maestro Sierra, consigliata da un amico, ma è chiusa e non riapre ne oggi ne domani. Così quella è cosi tutte le altre che verifico se siano aperte. Niente… Vorrà dire che aspetterò di essere dopodomani a San Lucar per una visita già prenotata. Stanco e con pessima luce per le foto (oggi nuvolo paro paro) torno in camera a riposarmi per un oretta. Esco poi alle 17:00 per girare a zonzo il barrio vecchio della città fra vicoletti, cattedrali e palazzi che cascano a pezzi. Alle 18:00 prima pausa e un bel whisky&coca in una delle piazze più suggestive di Jerez, piazza de la Assuncion. Sono seduto fuori sotto un fungo acceso per un po di caldo e guardo la bellissima chiesa, la gente che chiacchiera fra amici bevendo e i bambini che giocano a palla o altro nella piazza. E ovviamente mi incupisco un po’ . Peraltro se passate a Jerez vi consiglio assolutamente il locale. È Las Cuadras. Bellissimo dentro, antico, e con un pavimento storico con vecchi ‘sanpietroni’ .

Proseguo il giro ed entro in un paio di localini molto carini per un manzanilla e poi una cerveza. Tocca far passare il tempo qui, perché prima delle 21:00 non si cena…. Giro, giro e rigiro a caso e poi torno verso la zona che più mi aveva ispirato per la cena. Fra i due locali che mi stuzzicavano scelgo quello che meno mi attirava, più moderno e piatti più ricercati, solo perché aveva il wi-fi rispetto all’altro. Peccato che non funzionava. Ed ero ovviamente solo in sala Scelgo piatti di pesce accompagnati da un calice di bianco. Un salmone a forma igloo con dentro un formaggio leggero e intorno marmellate di arance e noccioline come entree e per secondo un filetto di tonno scottato con salsa sherry. Compreso un caffè 18€… ci si può stare

Poi in giro a cercare dove ballano il flamenco fermandomi ogni tanto per un bicchiere di oloroso

Il mio Natale in Andalusia – 7 giorno

Non c’è proprio nulla da fare… I miei ritmi prevalgono sulle intenzioni. Anche oggi mi sveglio mezz’ora prima della sveglia . Fatto il check out vado a prender l’auto lontana dall’albergo e torno a prendere valigia e zaino.

Visto sono uscito prima del previsto cambio programma. Faccio in tempo ad esser a Tarifa per l’alba… Almeno sulla carta. Ci vogliono 50′ dice il tom tom e dopo 50′ e’ previsto l’orario del sorgere del sole.

Arrivo in alto sopra la città parcheggiando al volo accanto a un baretto, ovviamente chiuso, poco dopo l’alba…

Il tempo e’ nuvoloso e c’è tanto vento ma ne è valsa la pena. Incredibile come l’Africa sia a un tiro di schioppo.

Riprendo la statale che sale e scende le colline lungo la costa strapiene di pale eoliche.

Superata Tarifa la lascio per prendere una provinciale che passa nei Paesini lungo costa. Mi fermo per una bella colazione e qualche foto fino poi ad arrivare al faro di trafalgar.

Lo raggiungo a piedi visto che la sabbia che si sposta con i venti ha invaso la strada e seppellito anche i cartelli stradali. Rientrato una coca e un FaceTime con Dami a casa dopo aver appena infornato una crostata per i cuginetti.

Proseguo poi direttamente per Cadice, saltando Vejer.

La camera e’ in pieno centro ed è stato arduo sia trovare parcheggio che il B&B ma è molto carino e ne è valsa la pena. Orami comunque tramite booking.com non mi sono mai trovato male negli alloggi che ho prenotato.

Il cielo e’ paro paro, coperto da nuvole cariche, che spero il vento forte porti via. Almeno le previsioni dicono cosi.

Mi fermo a pranzo nella piazzetta vicina per un bel risotto e degli ottimi ricci e poi giro la città seguendo i percorsi consigliati da una mappa presa in camera.

Bellissima e’ stata la visita alla torre Tavira dove dall’alto hai Cadice a 360′.

Anche la cattedrale merita una visita ma è’ impossibile ascoltare la guida audio in italiano. Deve averla registrata un coatto di qualche infima periferia di Roma. Damiano l’avrebbe paletta meglio

Finito il giro un po’ di relax in camera per poi andarmi a godere ape e cena e post-cena

Il mio Natale in Andalusia – 8 giorno

Un bel giro per Cadice ancora con le stelle in cielo. Rispetto a ieri il cielo s’e’ pulito completamente … Zero nuvole. Cammino lungo i bastioni per fare foto aspettando il sorgere del sole. Poi un salto al mercato per fotografare il pescato ma purtroppo alle 9:00 ancora vuoti i banchi del pesce. Solo quelli di carne e verdure sono aperti a quell’ora.

Rientro al B&B per prendee al volo la valigia e andare alla macchina che non è a due passi. 30′ d’auto e sono a Santa Maria dove faccio colazione in un bar storico dei pescatori. Mentre io mangio loro giocano a scopa.

Puntuale inizia la visita dell’azienda Osborne. Un oretta a sentire la sua storia e quella dello sherry, già nota al sottoscritto. La cantina e’ comunque bellissima. Taste al volo di 4 delle 8 bottiglie, dal fino al p.o., e poi riprendo l’auto per un giretto rilassante a Sanlucar, con annesso pranzo a base pesce in una storica taperia, prima di rimettermi in macchina per Siviglia.

Un ora e mezza d’auto con vento fortissimo che spazza si le nuvole ma anche le auto e alle 15:15 sono in aereoporto a rilasciare l’auto a noleggio.

Visto il largo anticipo rispetto all’ora di arrivo delle due amiche, le avviso via sms, che anziché all’uscita degli arrivi, gli darò il bienvenido alle 20:00 nella hall dell’albergo dopo che mi sono riposato un po’ e mi sto già bevendo qualcosina mentre le aspetto offrendogli ovviamente un calice di fino ️

Le mio Natale in Andalusia – 9 giorno

Stamattina sveglia presto per il primo giro di foto a Siviglia quando ancora dormono quasi tutti. Mi incammino verso la Cattedrale e incrocio solo qualcuno che sta aprendo l’edicola o la panetteria. Il 90% della popolazione locale e dei turisti dormono… Come Giulia e La Sac.

Fatte le foto alla Cattedrale attraverso il Rio Guadalquivir per fare da porte Isabella II le foto con le prime luci dell’alba. Poi di corsa in albergo perché nella hall alle 8:45 mi aspettano le due amiche per cominciare a girare la città. Prima tappa un bel baretto nella piazza delle porte di Ercole per fare una lauta colazione! Si gira poi un po’ per scoprire il mercato de la Feria e la zona de la Macarena e la muraglia Almoravide.

Passeggiamo poi piano piano verso sud verso la Plaza de la Encarnacion e dintorni fermandosi x qualche birra o fino prima di andare a pranzo da El Rinconcillo.

Lascio le amiche subito dopo per riposarmi un po’ mentre loro continuano a girarsi la città. Io riesco alle 17 e vado ad ammirare la città dall’Espacio Metrosol Parasol. Vado poi all’appuntamento delle 18:00 che avevo con loro sotto la Giralda. Ma mi danno buca e ci vediamo poi al solito ponte per un ape pre-cena e poi a girovagare Triana prima della cena in uno dei ristoranti top di Siviglia, l’Abades. Buono ma sotto le aspettative… Ne parleremo con Scuteri che ce l’aveva consigliato. Poi due passi al freddo, 2′, tornando a nanna e domani appuntamento alle 10:30 per visitare la Cattedrale. Buenas Noches

Il mio natale in Andalusia – 10 giorno (31/12)

Stamane appuntamento alle 10:30 per la visita alla Cattedrale.

Io però come sempre mi alzo prima e girovago per le strade per fare foto alle prime luci. Approfitto che tutto sia ancora chiuso o quasi per imbucarmi nell’hotel ECG, salire al 4 piano con l’ascensore e fare foto alla cattedrale

Poi colazione da Starbucks per un bel cappuccio e scrivo alle ragazze di vederci prima possibile all’ingresso della Cattedrale perché comincia già la fila. Sarò il 10mo in coda e scopro chiacchierando con lo staff che sarà aperta sino alle 13:00 e domani 1 gennaio sarà chiusa cosi come il Palazzo Reala. Arrivata la Sac le va subito quindi a prendere i biglietti per quest’ultimo, cosi’ da evitare la fila quando ci andremo nel pomeriggio, mentre io aspetto che arrivi anche Giulia. Un po’ poi assieme in fila fino alle 11:00 che apre e poi ci lasciamo dentro perché io di corsa salgo sulla Gironda, prima che si affolli e sopratutto prima che la luce per far foto diventi pessima.

Poi in giro per la splendida cattedrale per un oretta ad ammirare un opera incredibile e all’uscita ci rivediamo e ci incamminiamo insieme per cercare dove mangiare tapas. Andiamo alla Bodeguida Romero che mi aveva consigliato Silvia … Davvero buona, anche la trippa e i pimientos. Poi relax in riva al fiume a prendere il sole bevendo un pesto ximenez

Ci incamminiamo poi per il Real Alcazar. Ingresso rapidissimo visto che avevamo i biglietti evitando una cosa di una cinquantina di persone. Bellissimo anche il palazzo e i giardini che lo circondando che passeggiare al sole in felpa e’ fantastico.

Si torna poi in albergo per un riposino pre-serata di capodanno.

Per la cena di capodanno non ci siamo prenotati nulla e ci mettiamo un bel po a trovare dove cenare perché è davvero quasi tutto chiuso. Ma alla fine il posto scovato a caso sbagliando strada ci piace e ci si magia anche discretamente bene.

Poi passeggiata smaltisci-cena verso la Plaza Nueva dove festeggeremo la mezzanotte alla ricerca disperata di un bar/negozio aperto dove comprare una bottiglia da stappare. Troviamo un despar cinese con un Cava a 2,75€ ma La Sac non molla e, tornata in un locale dove s’erano fatte un the nel pomeriggio, corrompe a sguardi e parole il sommelier e a modici 20€ prende uno … Champagne!!! Si noi saremo forse gli unici in piazza a stapparne

Dopo 15′ parte il countdown e senza speaker e ognuno con il suo orologio sfasato stappiamo qualche secondo prima o dopo della vera mezzanotte ma che ci frega!!! Brindiamo e festeggiamo il nuovo anno assieme.

Camminano poi per un po in giro per il centro e poi a nanna. Un bellissimo 31 dicembre.

Il mio natale in Andalusia – 11′ giorno, 1 gennaio

Niente sveglia oggi e giù dal letto con calma alle 8:30. Doccia e fuori in giro nel deserto assoluto della città. Oggi peggio del solito ovviamente. Arrivo a ponte Isabella II e faccio colazione con una bella cioccolata calda circondato da gente ancora con il vestito della sera di capodanno. Gente nomale e gente meno

Altre foto e poi a prendere Giulia e La Sac per andare alla Plaze de Espana.

Posto splendido con un palazzo bellissimo nel pieno verde.

Dopo averla girata un po’ ci rilassiamo a prendere il sole e poi a pranzo alla ricerca di un posto buono in quella zona. Non facile visto che molti sono chiusi ed è meno centrale ma alla fine ne troviamo uno ottimo dove peccato che non vi fossero le lumache da cui prendeva nome il locale. Ottima comunque la coda di toro e un piatto di ceci e salame iberico.

Ci incamminiamo poi verso il Giadalquivir per fare un bel giro sul battello di un oretta ammirando da un diverso punto di vista la città e prendendo un altro bel po di sole 🙂

Nel pomeriggio in albergo un break per riposarci e preparare le valigie visto che il giorno dopo saremmo partiti.

Per cena andiamo a vedere se Puratasca è aperto ma purtroppo lo troviamo chiuso. Siamo in una zona meno battuta e altri locali aperti a Triana non ci ispirano e cosi piano piano torniamo in centro. Dopo qualche giro troviamo un bel ristorante che ci piace e per chiudere in bellezza la vacanza niente cerveza ma una bella bottiglia di bianco della Rioja ad accompagnare un ottima paella.

Poi a nanna presto perché incredibile ma vero l’indomani non sarei stato solo a vedere l’alba … Anche La Sac e Giulia si sarebbero buttate giù dal letto per veder sorgere il sole da Ponte Isabella ️

Il mio Natale in Andalusia – 12′ e ultimo giorno (2 gennaio)

Come anticipato nel diario di ieri oggi sveglia presto (termine improprio per me ma non per le 2 amiche) e appuntamento nella hall dell’albergo alle 7:45 per incamminarci verso ponte Isabella dove fare foto al sorgere del sole previsto per le 8:36.

Lungo il percorso colazione con churros e cioccolato caldo prima di muoverci lungo il Guadalquivir per scegliere la location dove aspettare l’alba. 5′ prima ci posizioniamo e aspettiamo. La Sac comincia a riprendere da diversi minuti prima un video ed è emozionantissima. Contenta di essersi – fibalmente – buttata giù dal letto senza poltrire per vivere l’emozione della giornata che comincia, della vita che ricomincia.

Anche Giulia e il sottoscritto apprezzano e non poco un momento unico che ti emoziona sempre ovunque si sia.

Poi una bella colazione nel bar/ristò del ponte a base panino con jamon e pomodoro io e queso Giulia con la Sac che guarda perché lei la fa sempre in camera con la moka elettrica portatile.

Passeggiamo poi nel quartiere Triana

dove stanno cominciando ad aprire bar e negozi prima di farci un giro nel Mercado e incamminarci quindi verso l’albergo per il check out.

Alle 11:30 prendiamo il taxi che ci porta in aereoporto pronti a tornare a Roma dopo aver trascorso una bellissima vacanza in una regione della Spagna piena di posti spettacolari, con bella gente e un ottima cucina.

Ancora qualche giorno di vacanza e poi dopo la befana si tornerà a lavorare… Intanto però io comincio già a pensare dove fare il prossimo viaggio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...